In questo volume, passando innanzitutto attraverso le diverse teorie di autorevoli Maestri, ma rileggendo in particolar modo le fonti antiche, si è cercato di ricostruire la natura del matrimonio e del ripudio, due temi connessi tra di loro, relativamente all’epoca imperiale e tardoimperiale.
Si...
In questo volume, passando innanzitutto attraverso le diverse teorie di autorevoli Maestri, ma rileggendo in particolar modo le fonti antiche, si è cercato di ricostruire la natura del matrimonio e del ripudio, due temi connessi tra di loro, relativamente all’epoca imperiale e tardoimperiale.
Si arriva, dunque, a vedere in epoca imperiale il matrimonio nella realtà sociale e nella configurazione giuridica come atto che si concretava in determinate formalità, nel cui compimento si identificava la nascita del rapporto. Nel tardo Impero il matrimonio non è qualcosa di assolutamente diverso, ma certamente subisce una decisiva evoluzione. La coesistenza di diverse popolazioni nell’Impero ha forgiato un nuovo diritto matrimoniale, permeabile agli usi locali. Le linee del diritto matrimoniale appaiono sempre più chiare e lo testimoniano anche i Padri della Chiesa, così immersi nella società del loro tempo, da mostrare, talvolta, al di fuori dei ragionamenti teologici, una terminologia giuridica consapevole, anche se non sempre tesa a definire il matrimonio romano.
Per quanto riguarda il ripudio, molto diffuso in epoca imperiale, si rinviene una ricerca di forma, nella presenza di testimoni e, quindi, nella esigenza di pubblicità e ogni qual volta si faccia ricorso alla notifica del libello. In epoca tardoimperiale, nonostante le invettive dei Padri della Chiesa, il ripudio è ancora ammesso, pur essendo limitato dalle costituzioni imperiali. Tra queste, fondamentale è quella di Costantino, che ammetteva il ripudio solamente in presenza di cause legittime, quando, cioè, il coniuge aveva commesso gravi crimini (l’elenco è tassativo), per i quali era stabilita la pena della deportazione, che all’epoca non faceva venire meno il vincolo matrimoniale. In questo modo il ripudio avrebbe garantito un futuro al coniuge del condannato. Con Teodosio II, invece, se da un lato si voleva rendere sempre più difficile il ricorso al ripudio per il favor liberorum, dall’altro si ampliava il numero delle cause legittime, offrendo ai coniugi più occasioni per esercitare tale diritto e all’Impero un maggior controllo all’interno della famiglia.
Sul sito Giappichelli, acquistando il pacchetto Cartaceo + Digitale, risparmi! Tutta la praticità di studiare su carta e la comodità dei contenuti digitali sempre con te, un'offerta da non perdere! Seleziona l'opzione sopra Cartaceo+Digitale prima di inserire il libro nel carrello.
Spedizione Gratuita
Per tutti gli ordini a partire da 35€ la spedizione in Italia è gratis!
Il tuo ordine verrà elaborato immediatamente e lo riceverai in due giorni lavorativi, comodamente al tuo indirizzo.
Sul sito Giappichelli puoi acquistare i libri per i tuoi corsi di studio pagando con le Carte Cultura
Scopri di più cliccando sui loghi!
Iscriviti alla newsletter
Iscrivendoti alla nostra newsletter, non riceverai spam, ma bensì gli aggiornamenti sulle nuove uscite di tuo interersse, sconti e iniziative promozionali. Inoltre, subito per te, un coupon per una spedizione gratuita